Edward

ottobre 12, 2009

Edward ancora prima di diventare un brillante inventore aveva acquisito la Conoscenza del Se, la Coscienza. Non intendendo per coscienza quella primaria, naturale, animale, innata. Non si sa se prima o se dopo aveva anche acquisito la Conoscenza della Famiglia, poi dell’umanità, che per qualche strana ragione egli ne era debitore tanto da sacrificare la Sua vita al progresso, solleticando strani recettori di orgoglio personale, e di sacrificio, e di dovere.

Questo senso di individualità, integrità, essenza, supposto che sia un’invenzione umana di sana pianta, è creato, rinforzato, ricordato dalla stessa umanità, religione, tribù, famiglia, Partner, Figli. Una macchina diabolica di generazione, formazione e mantenimento del Se.

Non occorre sottolineare, che lo stesso concetto di Umanità, Religione,Tribù, Famiglia, Partner, Figli sono ampiamente foraggiati da ogni Se in mille celebrazioni.

Sembrerebbe il tutto, in questa semplicità, un  processo instabile e divergente. Processo che scatena l’esasperazione del Se e dei concetti terzi.

L’osservazione conferma l’instabilità vuoi sul singolo che sugli aggregati.

 Ma l’instabilità è solo debolmente divergente.

 Per quanto riguarda l’aggregato più generale, l’umanità, il processo è fortunatamente  rallentato dalla resistenza dell’ambiente e da circuiti smorzanti. Per quanto riguarda gli aggregati minori oltre ad altri circuiti smorzanti, oltre al fatto che per molti aggregati e individui la cosa non funziona affatto così anzi è inversa, ciononostate per quelli che divergono molti di questi muoiono, naturalmente, per suicidio, per omicidio, molti invece arrivano a livelli di potenza o di megalomania elevatissimi.

Ad Edward osservando questo delirio interessava l’effetto di alcuni strumenti tecnologici su questo tipo di Processi. In particolare la Televisione.

Ad Edward osservando questo delirio interessava l’effetto dell’età dei singoli individui su questo tipo di fenomeni.

Ma Edward curioso primariamente e quindi interessato rimase però anche stupito di come questo modo di pensare poteva portare a spiegare o a immaginare qualunque comportamento di particolari aggregati: immaginata un’idiozia di gruppo questa è realizzabile, basta innescare, sapientemente o fortunatamente, il processo.

Edward pensò alle diverse forme di governo e tralasciando le innumerevoli idiozie avvenute ed in corso gli risultò ancora più affascinante un architettura il cui obiettivo sia quello si del funzionamento ma nell’ambito di processi che distruggano sul nascere divergenze incontrollate. A questo proposito un’architettura che lasci tranquillo il conducente ma che ne limiti fortemente i poteri troverebbe il suo senso.

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ottobre 7, 2009

Angelo come tutti cercava di affrontare le sfide dominando la situazione. Cosa sono le sfide, in che senso dominare? la situazione di sfida ha necessariamente una serie di attributi: la chiarezza dell’obiettivo, l’incertezza del risultato che può essere di tipo premio o danno, l’incertezza del cammino. Angelo tentava di atrezzarsi prima di accettare una sfida in modo tale da camminare certo nell’incertezza. Se nel cammino veniva preso alla sprovvista subendo l’incertezza, da dominatore diventava dominato, il debito aumentava ogni passo era strappato con disperazione, la lucidità diminuiva, il rischio per il peggior danno aumentava. Al contrario attrezzato al meglio il credito si manteneva la possibilità del miglior premio aumentava. Angelo aveva notato che sebbene l’attrezzatura, esperienza e allenamento inclusi, fosse necessariamente un ingrediente per il dominio, non poteva fare senza un livello ottimale di Energia. Se questo livello era basso, per esempio per aver accettato una sfida troppo presto dopo l’ultima, a parità di attrezzatura e situazione passava da dominatore a dominato. Non credo che la differenza di  effetti tra l’umore del dominatore o del dominato sia uguale per tutti. Anzi penso che molti non conoscono o l’uno o l’altro o anche nessuno dei due. Nel suo caso la differenza e la frequenza erano determinanti per cui prestava molta attenzione al fenomeno sapendone le conseguenze.